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Chiese
La Chiesa, le cui origini si fanno risalire al primo seicento, quando era dedicata alla Madonna di Costantinopoli, è ubicata in via Umberto 1°.
Quando nel 1631 restò quasi sepolta dall'eruzione del Vesuvio la chiesa fu dedicata al culto di San Sebastiano, che fu implorato altresì contro la peste alla fine del 1600. Papa Pio VI l'arricchì di indulgenze e poi Monsignor Pasquale Dell'Isola, con bolla del 15/05/1929, la elevò a Parrocchia.
L'attuale chiesa fu costruita nel 1700 su quella antica che le sta sotto.
Appartiene alla Chiesa nonché alla comunità parrocchiale e sarnese un pregevole quadro del Solimena in cui è con delicatezza raffigurata la Madonna di Costantinopoli con San Sebastiano. La tela, opera mirabile dell'artista Angelo Solimena, che la dipinse nel 1686, raffigura la Madonna - molto simile a quella che si trova in altro quadro conservato nella chiesetta del Carmine sulla locale collina Saretto - che sorregge il Bambino con la sinistra, mentre con la destra offre il suo abitino o scapolare. Ai lati sono rappresentate le espressive figure di San Sebastiano martire e di San Giovanni Battista. Sotto, invece, vi sono le anime fra le fiamme. A proposito, quando la Curia doterà il tempio di idoneo sistema di sicurezza onde riportare in Sarno il prezioso dipinto?
Si può venerare nella piccola chiesa una devota immagine della Madonna di Pompei, che fu solennemente incoronata dal Vescovo Vozzi nel 1954.
Altresì degni di essere ammirati sono l'opera in legno, di pregevole fattura, che si può ascrivere al fiorente e valido artigianato fiorentino o napoletano, raffigurante San Giuseppe col Bambino, un Crocifisso in carta pesta con Croce in legno di buona fattura, una statua di Santa Filomena dormiente, una di gesso del Cuore di Gesù, una di Sant'Antonio in carta pesta nonché tre tele del De Gravisi di fine 800 raffiguranti la Flagellazione, il Cuore di Gesù e l'Immacolata.
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