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Chiese
La chiesa di Santa Maria delle Grazie di Lavorate
Una lapide in latino all'interno del tempio ricorda la data della sua costruzione (1867) e la durata dei lavori (20 mesi): un pezzetto di campicello, dono di Michele Squitieri, il concorso in danaro e in mano d'opera di molti contadini, lo zelo dell'abate Mariano De Lise e di don Giusepe Crescenzi fecero sorgere, a Lavorate, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, che fu aperta al culto nel 1868. Ad essa fu annesso anche l'asilo infantile.
Un'altra lapide in italiano ricorda, tra l'altro, che nel 1902, a spese dei fedeli e con la cooperazione di don Antonio Crescenzi, fu costruito il battistero in marmo.
Nel 1918 il vescovo Luigi Lavitrano la elevò a dignità parrocchiale, separandola dalla vastissima parrocchia di San Matteo.
Distrutta dal terremoto del 1930, fu ricostruita tre anni dopo, col contributo governativo, quando era vescovo Pasquale Dell' Isola, come attesta un'iscrizione marmorea, posta a sinistra, dietro la porta d'ingresso.
"La facciata dal semplice impianto neoclassico, con timpano e campanile laterale, è decorata da medaglioni figurati".
L'interno, a una sola navata e con soffitto decorato, presenta sulla destra l'altarino di Sant'Alfonso con un dipinto del Santo, statue di varie dimensioni e una tela di padre Aurelio Balzani, raffigurante la Madonna delle Grazie.
Nell'abside si può ammirare la Visita di Maria SS. a Santa Elisabetta, opera del pittore Pasquale Virgilio.
Attualmente il tempio è chiuso perché il 15 agosto del 1985, dopo anni di attesa, è stata aperta al culto una nuova chiesa ampia e moderna, sempre dedicata a Santa Maria delle Grazie.
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