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San Matteo

Chiese

Solitaria, abbarbicata tra le rocce e gli ulivi, a mezza costa della collina Saretto, è la chiesa gotica bizantineggiante di S. Matteo, formando parte rilevante del nucleo medievale e primitivo della città di Sarno.

L'edificio di culto fu eretto dalla popolazione anche del centro abitato.

Ha una torre campanaria quadrata sulla cui cella vi è un grande orologio che fin quando ha funzionato ha invitato gli abitanti alle quotidiane faccende.

Perché non si ripristina questa ormai tradizionale abitudine!?

E' edificata con tre navate. Si possono ammirare il quadro di S. Maria la Greca, aderente alla parete scura dai grandi occhi lucidi e neri aperti, che ricordano il quadro di Montevergine; il grande quadro di S. Matteo dal volto severo ed espressivo; la graziosa Mater Amabilis di fattura francese; un presepio del quattrocento e l'Ultima Cena, che domina l'altare che si distingue per profonda e geniale ispirazione e piacevolezza delle tinte.

L'ultima cena, altra rilevante opera dovuta al pennello di Angelo Solimena, è stata portata insieme a tante altre, in occasione della visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II nell'agro sarnese-nocerino, nella Certosa di Padula dove tuttora giace.

Nel VII secolo fu realizzata, per volere di Indulfo, la prima chiesa vera e propria che rimase inalterata fino al XVI secolo allorché il conte Vincenzo Tuttavilla fece costruire la cappella, dedicata al SS Sacramento, e l'organo.

Da un documento pastorale del 1576 si ricava che l'Abbazia di San Matteo aveva preminenza e supremazia su tutte le altre chiese, ragion per cui la veste rossa dei suoi incappucciati che serviva per evidenziarla.

Sempre nel 1500 si costituì la Congrega del SS Sacramento da cui di lì a poco nacque appunto la Frateria o processione dei Paputi.

Agli inizi del XVII secolo Mons. Stefano Sole di Castelblanco fece restaurare la chiesa che era stata danneggiata dall'eruzione del Vesuvio del 1631.

La chiesa di San Matteo è fortemente amata dalla popolazione che la considera un simbolo, segno distintivo e caratteristico del paesaggio.

Il Borgo medievale di San Matteo, privo di accesso per i veicoli a motore e caratterizzato da vicoletti detti "pennini" nonché da modeste abitazioni abbarbicate a mezza costa, è racchiuso da una parte, da una torre longobarda, e dall'altra dalla chiesa di San Matteo.

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